Lumios.

Lumios | IL DETTAGLIO CHE FA LA DIFFERENZA

IL DETTAGLIO CHE FA LA DIFFERENZA

Scopri come aggiungere nuovo valore alla tua organizzazione sfruttando il potenziale rivoluzionario dell'innovazione. Esplora nuove ricerche. Raggiungi risultati concreti.

I NOSTRI SERVIZI

Lumios.Way Metodologia Trasforma la tua area sportiva in un settore di alto livello. Affidati alle competenze specifiche dei nostri esperti per accrescere il livello di competenze del tuo staff ed offrire un servizio sempre più completo e professionale ai tuoi atleti. - Direzione metodologica - Preparazione portieri - Preparazione fisica - Sviluppo fase di formazione - Sviluppo fase di alto rendimento

kama, sport, fra kama, sport, fra A. Lo sviluppo ed il principio di funzionamento della match analysis La match analysis è il massimo sviluppo dell’analisi notazionale della prestazione dello sportivo. Chiunque si sia trovato, per passione o per lavoro, a dover seguire uno o più atleti di qualsivoglia disciplina si sarà trovato nella situazione di annotare su migliaia di fogli ciò che accadeva durante la gara, in modo da poterla successivamente analizzare senza nessuna influenza emotiva. L’evoluzione di questa tecnica, che spesso non era adeguata ai tempi della gara, consiste nella nascita delle schede di valutazione, ovvero fogli prestampati che consentivano all’operatore di annotare attraverso semplici simboli standardizzati l’esito di varie situazioni predeterminate. In seguito, l’utilizzo delle prime videocamere per registrare la prestazione ha offerto la possibilità di rivedere la gara più volte e, oltre ad essere riusciti ad eliminare l’errore di valutazione dell’osservatore, si sono moltiplicati i parametri rilevabili fornendo ai tecnici una immagine più completa della prestazione. Arrivati a questo stadio dello sviluppo i problemi principali di questo tipo di tecnica di valutazione sono costituiti dai tempi di osservazione troppo lunghi e dal tipo di analisi da effettuare per arrivare a dei risultati concreti in breve periodo. La soluzione riguardante l’analisi dei dati è stata superata con l’avvento dei PC e dei primi sistemi operativi: inserendo i dati in appositi programmi si ottenevano rapidamente quelle informazioni richieste dall’operatore. Al giorno d’oggi dove elettronica e informatica non sembrano avere più confini, è bastato unire la videoregistrazione della gara ad un sistema operativo adattato per diminuire anche i tempi di osservazione. Con i sistemi moderni bastano poche ore dopo la gara per fornire direttamente al tecnico interessato i parametri che si ritengono essenziali per l’interpretazione della performance, la match analysis appunto! I sistemi di analisi rotazionale computerizzata automatica hanno portato notevoli vantaggi al mondo sportivo fornendo ai tecnici informazioni sempre più dettagliate riguardo la prestazione fisica, tecnica e tattica. Tali sistemi di valutazione sono legati essenzialmente al riconoscimento della posizione e del movimento in campo del soggetto (velocità, distanze percorse, traiettorie) e al rilevamento del suo rapporto con i compagni, gli avversari e la palla (se presente nel gioco). Tutti questi dati vengono ottenuti grazie ad un complesso sistema di telecamere poste attorno all’area di gioco interfacciate con sofisticati programmi informatici. Tali sistemi, che sono ancora principalmente di ricerca e richiedono un interazione strutturata tra atleti e spazio in cui si muovono, possiedono caratteristiche generali comuni (come citato nell’articolo di Attilio Sacripanti SDS n° 72): 1. grandezza maggiore e particolarità dello spazio in cui vengono rappresentati i giocatori 2. esplicita capacità di ricerca di un oggetto 3. capacità di parziale descrizione dell’interazione multipla tra gli atleti 4. definizione delle primitive temporali 5. capacità di seguire l’intenzionalità 6. necessaria difficoltà dei modelli fisiomatematici di descrizione del fenomeno. I problemi tecnici che principalmente si devono affrontare con l’utilizzo di tali sistemi sono: 1. posizionamento ottimale del sistema d'acquisizione: spesso in un sistema multivideo i campi focali di visione delle camere si sovrappongono in parti del campo e hanno zone d'ombra per altre parti del campo; 2. calibrazione: sono quei processi che hanno lo scopo di determinare in modo univoco le posizioni sul campo, attraverso l'identificazione dei parametri interni dell' hardware, correggendo in tal modo le distorsioni ottiche del sistema. Sono questi i metodi che permettono di trasferire oggetti tridimensionali in uno spazio a due dimensioni; 3. registrazione delle immagini: la registrazione delle immagini per match di lunga durata ad esempio 90 min, rappresenta solo un problema di capienza per il sistema. Normalmente la quantità d'immagini da immagazzinare per una partita di calcio è circa di 900000, per un sistema di cattura a 50 frames al secondo e per 624 x 328 pixel; 4. digitalizzazione delle immagini e compressione: la stessa quantità con la compressione M‐JPEG delle immagini e la loro digitalizzazione produce 108000 frames che possono occupare su un Hard disk solo 21,7 Gigabyte di spazio; 5. tracking: i sistemi di traccia mento degli spostamenti nel tempo, possono essere manuali (l'operatore può eseguire il tracking con il mouse) o automatizzati (i software di riconoscimento delle immagini eseguono automaticamente il compito, con l'uso di algoritmi matematici avanzati) 6. post processing dei dati di moto: il post processamento dei dati di traiettoria ottenuti, sia manualmente che automatica‐ mente risulta necessario, in quanto le traiettorie automatiche contengono un certo numero d'imprecisioni, mentre le manuali sono troppo drastiche nel cambiamento di direzione. Pertanto per ottenere traiettorie fisiche plausibili bisogna smussare le curve ottenute con un altro procedimento matematico automatico, quello dello smoothing; 7. analisi degli errori: vi sono diverse sorgenti d'errore che possono inficiare le traiettorie ottenute. Bisogna pertanto, per quanto possibile, individuarle e correggere gli errori derivati. kama, sport, fra kama, sport, fra Gli errori possono essere generati da: movimenti delle estremità dell'atleta, errori introdotti dalla compressione delle immagini, errori di marginalizzazione nei pixel, imperfetta calibrazione degli strumenti, errori dell'operatore (se presente).